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SPETTACOLO

Conti scopre le carte Garko "conduttore" e Zero superospite- Braille News 16.1.16

 Per "vedere" in anteprima il Festival di Sanremo che verrà, basta immaginare una coppia di italiani affondati sul divano. Tutto quel che occorre è pensarli stanchi, sfatti, lei con una bandana da massaia in testa, lui con la canotteria e le mosche che gli ronzano attorno, macchie sospette sul pavimento: insomma come i cinici, depressi, inveleniti, accidiosi personaggi di Altan. Dal 9 al 13 febbraio sonnecchieranno davanti al televisore sintonizzato su Raiuno, e litigheranno - rassegnatamente - sulla beltà di Gabriel Garko e Madilina Ghenea. Due dei tre «co-conduttori» di Carletto Conti. L\'ultima è Virginia Raffaele, che oltre a essere di bell\'aspetto è pure simpatica e talentuosa, e probabilmente l\'unica figura del terzetto alla quale l\'Abbronzatissimo potrà affidare le chiavi del palco, visto che lui, al secondo anno (ce ne sarà un terzo) di regno rivierasco, giura di voler fare «un passo indietro» per tirare il fiato nelle cinque serate.

Garko presenta due problemi: è un antipatizzante naturale, ancor di più con quella faccia imbolsita, e non sembrerebbe in grado di garantire un contributo spiritoso e brillante. E poi è una seconda scelta: la Rai ha insistito fino a 48 ore fa su Luca Argentero, ma il torinese si è sfilato. Nella rituale conferenza stampa al Casìnò che inaugura i lavori del Festival, il bellozzo ha raccontato che quando Conti l\'ha chiamato («per compensare la mia bruttezza maschile», informa l\'Abbronzatissimo) lui stava guidando in autostrada e ha rischiato l\'incidente. E ha aggiunto: «Ho insultato Carlo». Che approccio. All\'Ariston Garko non porterà «alcun personaggio, ma solo me stesso, spogliandomi di tutto. Entrerò in un altro modo nelle case degli italiani». Yawn.

La Ghenea sarà una festa per gli occhi, come sanno quelli che hanno visto "Youth" di Sorrentino, ma potrebbe rivelarsi la classica bella che non balla. Ovviamente per Madilina Sanremo è «uno di questi sogni che inseguivo da bambina. Mi mancano le parole» - ahia - «è un posto magico. Spero di portare tanta felicità, e "Felicità" è sempre stato il mio brano preferito di Sanremo, da quando l\'ho sentito la prima volta seguendo da casa, in Romania».

Di altra taglia (artistica) la Raffaele, che stavolta non sarà un\'imitatrice pura (come nell\'ospitata dello scorso anno), ma si calerà nei panni di vera «co-conduttrice». La notizia glie l\'ha data Conti in un pranzo a Firenze, lei ha preso il treno per tornare a Roma e tanto era nel pallone che è scesa a Napoli... L\'importante è che sia a febbraio a Sanremo, un tema «su cui tutti hanno qualcosa da dire, come la Nazionale e la Banca Etruria».

Conti ha scoperto qualche altra carta, oltre a quelle già viste del Dopofestival (pilotato da Nicola Savino e Gialappa\'s con interventi comici di Max Giusti). Ai superospiti italiani precedentemente annunciati (Laura Pausini, Eros Ramazzotti, i Pooh riuniti a Riccardo Fogli) si aggiunge il colpaccio di Renato Zero. Nessuna novità invece su Loredana Bertè che dovrebbe partecipare alla serata delle cover del giovedì per aggiungere la propria voce a quella di Noemi o Patty Pravo; e bocche ancora cucite sulla partecipazione alla finale di Andrea Bocelli in duetto con Ariana Grande, così come sulla chiusura della trattativa con Elton John. Ci sarà però, a furor di popolo del web, una "cresciuta" Cristina D\'Avena, oggetto di una campagna social che ha intasato di sollecitazioni i profili twitter di giornalisti e addetti ai lavori. Quanto al regolamento, l\'unica novità è che alla fine della serata del venerdì Conti leggerà i nomi degli ultimi 5 Big su 20 in classifica. I pericolanti andranno a un televoto che durerà sino al momento della finale, e uno di loro sarà ripescato. Sarà un Festival blindatissimo (biglietti nominali per il pubblico) per questioni di sicurezza, e quanto al cast dei concorrenti, sarà «un mosaico con tanti tasselli, all\'insegna del divertimento», e ci mancherebbe altro. L\'Abbronzatissimo si autoconferma («Teoricamente e praticamente», scherza) davanti a Leone, che però l\'anno prossimo potrebbe non essere più il direttorissimo di Raiuno.

In questi giorni a Viale Mazzini tirano spifferi gelidi, da toglierti la pelle. Un quotidiano ha pubblicato la memoria difensiva del capostruttura Antonio Azzalini, messo sulla ghigliottina da Campo Dall\'Orto per gli incidenti della diretta di Capodanno. Secondo Azzalini, il countdown anticipato sarebbe stato condiviso dai vertici della rete, Leone e il vice Fabiano, «alla luce di quanto già avvenuto in passato». E Leone (che nel San Silvestro 2012 schierava proprio Conti...) ha replicato con una dichiarazione dura e formale: «Mai e poi mai una decisione cosi irrazionale e irrispettosa verso il pubblico, quale quella di intervenire sul countdown di capodanno, è stata anticipata o condivisa con i vertici della rete. Nè ora nè in passato. Non esistono zone grigie sul tema, bisogna essere molto chiari». E siamo solo all\'inizio, anzi alla vigilia dei giochi. Ne sentiremo delle belle. Altrochè.