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- Raggi solo 88.esima tra i sindaci d'Italia -Braille News edizione del 30.09.2017
Luca Zaia (Veneto) governatore più amato. Tra i primi cittadini trionfa Dario Nardella (Firenze) Luca Zaia (Veneto) è il presidente di Regione più amato d'Italia, mentre Dario Nardella (Firenze) il sindaco che riscuote maggiore gradimento. Precipita invece Virginia Raggi: la sindaca di Roma è solo 88esima. Sono questi i principali verdetti del monitoraggio semestrale di Index Research che rileva la soddisfazione dei cittadini nei confronti di governatori e sindaci. Per quanto riguarda i presidenti di Regione, dietro a Zaia si attestano Sergio Chiamparino (Piemonte), Michele Emiliano (Puglia), Enrico Rossi (Toscana) e Maurizio Marcello Pittella (Basilicata). Per quanto riguarda invece le città, Dario Nardella (Firenze), Luigi Brugnaro (Venezia), Federico Borgna (Cuneo), Matteo Ricci (Pesaro), Giorgio Gori (Bergamo) sono i sindaci più amati. Nella classifica dei governatori, il presidente del Veneto Zaia è apprezzato dal 58,3percento dei cittadini intervistati. Secondo l'istituto di ricerca diretto da Natascia Turato, dunque, a conquistare la medaglia d'oro nel primo semestre 2017 è un'amministrazione della Lega Nord. A sorpresa, al secondo posto Sergio Chiamparino (56,4percento), presidente del Piemonte eletto con il Pd. La sua è stata una vera e propria scalata: in un anno ha guadagnato ben sei posizioni accrescendo il suo consenso del 6,2percento. Sul terzo gradino del podio Michele Emiliano: il governatore della Puglia, che nel 2016 guidava la classifica, è scivolato di due posizioni, conquistando il 56,1percento dei consensi, l'1,3percento in meno rispetto all'ultima rilevazione. Salgono di un posto rispettivamente Enrico Rossi (Pd), Governatore della Toscana con il 53,3percento e Maurizio Marcello Pittella della Basilicata (53,5percento). Scende invece Giovanni Toti (FI), presidente della Liguria, che ha dovuto cedere tre posizioni perdendo lo 0,6percento. Perde punti anche Nicola Zingaretti (Pd): il Presidente della Regione Lazio scivola dalla settima alla nona posizione e il suo consenso scende sotto la soglia del 50percento. In grande ascesa invece Roberto Maroni (Lega Nord) alla guida della Lombardia, che dagli ultimi posti della classifica nel 2016 sale all'undicesima posizione guadagnando cinque punti e mezzo. La prima donna in classifica è Catiuscia Marini, Governatore dell'Umbria al tredicesimo posto (45,6percento), dopo di lei Debora Serracchiani (Pd), presidente del Friuli Venezia Giulia, quartultima in classifica (44,7percento). Si conferma all'ultimo posto il siciliano Rosario Crocetta con solo il 26,8percento dell'apprezzamento, prossimo alla scadenza. Il monitoraggio sui 38 primi cittadini più apprezzati d'Italia, invece incorona miglior sindaco d'Italia Dario Nardella, ex deputato Pd, alla guida di Firenze dal 2014: il 62,1percento dei suoi concittadini hanno espresso soddisfazione nei confronti del lavoro svolto dalla sua amministrazione. Al secondo posto l'imprenditore e dirigente sportivo Luigi Brugnaro sindaco di Venezia eletto con il centrodestra. Rispetto a un anno fa guadagna due posizioni e il 61,5percento dell'apprezzamento. Balzo in avanti per Federico Borgna, riconfermato per la seconda volta sindaco di Cuneo lo scorso giugno al primo turno. Rispetto ad un anno fa, lo aprezza il 5,5percento in più della popolazione. In quarta posizione Matteo Ricci (Pd), primo cittadino di Pesaro. Chi perde punti è invece l'imprenditore Giorgio Gori, sindaco di Bergamo a capo di una coalizione di centro sinistra. Per lui brusco capitombolo dal vertice della classifica al quinto gradino: in un anno ha perso due punti e mezzo. La prima donna sindaco in classifica è Silvia Marchionini di Verbania, si aggiudica il quattordicesimo posto. Bisogna scorrere fino al ventunesimo per trovare la seconda, la M5Stelle Chiara Appendino, primo cittadino di Torino che però, dopo la luna di miele con la sua città, perde terreno e balza indietro dalla decima alla ventunesima posizione. Da segnalare la buona performance dell'ex grillino Federico Pizzarotti: rieletto a giugno sindaco di Parma con la sua lista "Effetto Parma", rispetto al 2016 ha guadagnato diverse posizioni ed è salito al 56,3percento di apprezzamento. La classifica Indexcittà rappresenta i Sindaci che superano il 55percento di soddisfazione sull'operato espressa dai cittadini per cui non sono presenti i primi cittadini delle due maggiori città italiane, Giuseppe Sala, sindaco di Milano e Virginia Raggi, sindaco di Roma, rispettivamente al 49esimo posto con il 54,3percento e all'88esimo con il 44,4percento.

- M5S incorona Di Maio tra le polemiche-Braille News edizione del 30.09.2017
Grillo: primarie regolari. E fa pace con Fico Pace fatta tra Roberto Fico e Beppe Grillo. Il deputato campano è stato visto nel backstage di "Italia 5 Stelle" a Rimini in un lungo colloquio con Davide Casaleggio. Dopo diverse trattative è stato raggiunto un accordo sul ruolo del "capo politico" e del candidato premier del M5S che toccherà a Luigi Di Maio. Che ci fossero degli spiragli, si era in parte capito dalle parole usate nel pomeriggio da Nicola Morra che aveva accennato a "una proposta" di mediazione. Mentre questa notte Beppe Grillo, parlando di Fico, lo aveva definito un "romantico". In serata dal palco di Rimini Grillo ha annunciato i risultati della consultazione online. "Nessun voto manomesso" ha chiarito il leader M5S. Alla fine i votanti del M5S per la scelta del candidato premier sono stati 37.442 e Di Maio ne ha ottenuti 30.936 voti (gli iscritti certificati con diritto di voto sono circa 150mila). Qualche momento di tensione con spinte e insulti all'arrivo della sindaca di Roma accolta fra le urla degli attivisti del M5s: "Vergogna, vergogna" e "menategli a 'sti giornalisti" hanno urlato alcuni mentre altri hanno gridato "avvoltoi, avvoltoi" nel corso del percorso breve ma difficile che la Raggi ha affrontato spostandosi verso il gazebo di Roma Capitale. Attimi di tensione anche per i cronisti Rai circondati e insultati dai militanti. L'affluenza è stata alta nella seconda giornata di festa grillina, secondo gli organizzatori, hanno partecipato tra e otto e le diecimila persone. Sole, striscioni e magliette a Cinquestelle hanno rappresentato la mattinata aperta da Beppe Grillo che ha cantato sul palco e in cui si sono tenute le prime agorà con i parlamentari. Danilo Toninelli ha parlato di legge elettorale, Nicola Morra ha risposto agli attivisti, richiamando i valori fondanti del Movimento: "Noi siamo la forza che vuole fare rispettare il bene comune perchè se affossa la giustizia, l'ambiente e la sanità anche il potente poi stramazza al suolo". Tra le presenze a sorpresa si è visto l'avvocato Carlo Taormina che si è professato Cinquestelle.

- Ius soli e Rosatellum: \"Così entriamo in Parlamento\"

 Rosatellum più Ius soli: una svolta per i musulmani. Se la nuova legge elettorale fosse approvata, magari con l\'aggiunta di quella sulla cittadinanza, l\'Islam italiano esulterebbe. Il motivo traspare da alcuni commenti, dentro e fuori i social network, che negli ultimi giorni circolano tra i fedeli. Lo sbarramento del 3percento, dicono, sarebbe superabile perchè i musulmani aventi diritto al voto sono circa 1 milione (tra convertiti italiani e immigrati). Ma se passa lo Ius soli, allora sì che si può fare il colpaccio e magari realizzare il sogno di un partito islamico in Parlamento. L\'obiettivo, infatti, è proprio questo. In Italia i musulmani sono circa 2 milioni e, anche se si tratta di una stima effettuata da istituti di ricerca incrociando vari dati, poco importa. Una parte dei fedeli musulmani, quindi, si sta organizzando per entrare nei palazzi del potere come un vero e proprio partito religioso. La storia circola sui social network e non solo. Cifre e calcoli rimbalzano da un post all\' altro, da un profilo all\' altro e, a conti fatti, potrebbero rappresentare una fetta di elettorato importante. L\'Islam italiano, dunque, si sta mobilitando, non è chiaro con quale obiettivo immediato, ma vorrebbe far capire di avere un peso che potrebbe anche spostare l\'ago della bilancia, quel tanto che basta, per far vincere l\'uno piuttosto che l\'altro. Non si tratta di pensieri in libertà esternati durante una chiacchierata tra amici. Sono veri e propri progetti.