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Terra 2067. Ecco come si vivrà tra 50 anni- Braille News edizione del 30.09.2017
Quarantadue anni fa, il quattro settembre 1975, il pubblico televisivo conosceva il suo futuro, creativamente ipotizzato da Gerry e Sylvia Anderson. In “Spazio 1999” la base lunare “Alpha” preparava una spedizione esplorativa sul pianeta Meta, recentemente scoperto. La serie televisiva prevedeva abbondanza di luci intermittenti, alieni buoni o cattivi, paesaggi costellati da astronavi e l'essenziale sobrietà, sprovvista di centrini di merletto, dell'arredamento futurista. Quando si palesò, anni dopo, il “vero” 1999, anche i più voraci scrittori di fantascienza ammisero che quella melassa televisiva non aveva previsto proprio niente. Nel 1999 eravamo tutti occupati ad acquistare calcolatrici per l'euro appena nato, godevamo dei due Oscar acquisiti da “La vita è bella” e la Nato bombardava la Jugoslavia. Oggi un nuovo scenario si intravede tra le maglie virtuali di una tecnologia avanzatissima. Se la medicina si prepara ad affrontare il primo trapianto di testa, il futurologo Jan Pearson, incaricato di effettuare una ricerca per Channel 4, spiega come la vita cambierà per gli esseri umani da qui a cinquant'anni, arrivando a somigliare alla spoglia atmosfera di “Spazio 1999”. Possono gongolare, se ne hanno voglia, solo quanti abbiano oggi venticinque anni, perchè significa che potranno godere dei frutti delle odierne scoperte, tutte in fase di approfondimento. E a quelli che hanno invece superato i cinquanta, di anni, non resta che conoscere lo stile di vita dei fortunati (fortunati?) ai quali saranno riservati astronavi personali, turismo spaziale, mantelli che dotano di invisibilità, impianti di monitoraggio che nel 40percento dei casi sveleranno modifiche patologiche nella chimica del sangue, salvando la vita a chi li indossa. Riccione o Capri non godranno di fascino perchè la popolazione mondiale avrà nuovi siti di viaggi da consultare: il turismo spaziale farà impazzire tutti, disposti a spendere qualsiasi cifra per un lettino sulla luna o un'escursione intorno a Marte. Veniamo ai dati sintetici dello studio, effettuato attraverso l'analisi di cento fonti autorevoli, le stesse che hanno fornito a Pearson i dati relativi alle scoperte tecnologiche e scientifiche in corso d'opera. Fra di esse c'è il mantello che renderà persone ed oggetti invisibili. Non solo consentirà di passare inosservati nei luoghi più insidiosi della terra ma avrà l'importante funzione di rendere trasparenti anche locali e pub che non intendono ricevere clientela sgradita. I dettagli non sono riportati ma Pearson avverte che il mantello invisibile sarà in un primo tempo utilizzato per scopi militari e solo dopo introdotto fra i comuni mortali. Fra cinquant'anni gli ingorghi stradali non avranno più motivo di esistere perchè, a fronte di una pur acclarata prosecuzione nella costruzione delle automobili, arrivano i baccelli personali, piccole astronavi personali che sorvoleranno i cieli cittadini per cui fare il segno delle corna al conducente sventato sarà possibile anche a trenta metri di altezza dall'asfalto. La ricerca, già anticipata, che suscita gridolini di gioia da parte delle casalinghe, è senz'altro quella della diffusione dei robot domestici, addestrati a tal punto da poter pulire casa dalla mattina alla sera, togliendo alla popolazione mondiale l'incombenza di attardarsi sulle fughe dei pavimenti, buttare la spazzatura o procedere col cambio di stagione. Il panorama si trasformerà visivamente e fattivamente. E anche a chi detesta prendere il treno per raggiungere la destinazione desiderata è regalata la buona notizia. I treni viaggeranno sotto la superficie dell'acqua e saranno velocissimi. Addio jet lag per chi vuole visitare l'Australia. Con un paio di ore si arriverà a destinazione attraverso astronavi, aerei avveniristici e chissà quale altra diavoleria. Il risultato della ricerca è stato oggetto di un mini sondaggio rivolto a cento individui scelti a caso: la maggior parte di essi ha accolto le novità non nascondendo la loro paura più grande. Quale? L'epidemia degli zombie.