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CRONACA

-Notizie dalla Regione Lazio-Braille News edizione del 30.09.2017
-sanità: Zingaretti “ 437 milioni per edilizia sanitaria” “Un grande risultato per la Regione Lazio quello raggiunto grazie all’approvazione da parte del Ministero della Salute dei progetti destinati all’edilizia sanitaria e per la ricerca. Progetti che permetteranno di realizzare gli interventi pianificati per la ristrutturazione dell’ospedale Grassi di Ostia, il completamento del nuovo plesso dei Castelli, la messa in sicurezza antisismica del ospedale S.Camillo de Lellis di Rieti e di quello di Sora in provincia di Frosinone. Una buona notizia che conferma il giudizio positivo da parte del Ministero in merito alle proposte già avanzate dalla Regione Lazio. Stiamo parlando di un investimento complessivo di 437 milioni di euro che permetterà di colmare un ritardo storico e allo stesso tempo di potenziare e ammodernare gli ospedali del Lazio e imprimere una poderosa spinta alla ripresa economica del nostro territorio”. E’ quanto ha dichiarato il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti commentando l’annuncio dei nuovi finanziamenti da parte del Ministero della Salute destinati all’Edilizia sanitaria e Ricerca. Si tratta di un investimento di 173 milioni di euro che va ad aggiungersi a quello di 264 milioni dei fondi per l’edilizia sanitaria ex art.20 destinato a finanziare la ristrutturazione della rete sanitaria regionale. I finanziamenti in questione consentiranno alla Regione Lazio di rimodulare le risorse della III fase ex art. 20, destinando nuovi fondi al completamento del Policlinico Universitario di Tor Vergata. -agricoltura: Regione Lazio, “ con banca della terra valorizzazione di 5mila terreni agricoli” Sartore, un’opportunità anche per i giovani La Giunta regionale del Lazio ha approvato l’elenco dei beni agricoli che rientrano nella Banca della terra. Si tratta di 5.000 terreni agricoli, o a vocazione agricola, nella disponibilità della Regione Lazio non utilizzati per altre finalità istituzionali che possono essere valorizzati attraverso lo strumento della Banca delle terre agricole, prevista a livello nazionale dal Collegato Agricolo e istituita dalla Regione Lazio con la LR 12/2016, secondo le modalità e i criteri stabiliti dal Regolamento n.11/2017. Grazie alla convenzione con ISMEA, l’ente economico del Ministero dell’Agricoltura, sarà possibile incrementare l’efficienza funzionale ed economica delle imprese agricole e favorire l’attivazione della multifunzionalità delle imprese stesse, un veicolo importante ed efficace per la valorizzazione, promozione e sostegno del territorio rurale e per la creazione di nuove opportunità imprenditoriali, soprattutto giovanili, in agricoltura. E’ possibile consultare tutte le caratteristiche dei terreni, la loro posizione, le tipologie di coltivazioni e i valori catastali sul sito della Regione Lazio http://www.regione.lazio.it/rl_personale_demanio/. “Anche la Regione Lazio – ha spiegato l’Assessore al Bilancio, Demanio e Patrimonio, Alessandra Sartore - si è dotata della Banca dei terreni agricoli. Un’opportunità per chi cerca terreni da poter coltivare di accedere facilmente al database e di avanzare una proposta d’acquisto o di affitto a seguito dell’avviso pubblicato dalla Regione; ai conduttori dei fondi rustici di prorogare i propri contratti e ai giovani, questa è una grande novità, di presentare una domanda per l’avvio di un’impresa agricola. Il 55% dei terreni non oggetto di rinnovo dei contratti è infatti destinato alla locazione di giovani tra i 18 e i 40 anni di età con la possibilità di agevolazioni tramite ISMEA. E’ stato un lavoro lungo, - ha concluso l’Assessore- ma oggi possiamo dire che esiste la Banca della terra con 8.000 ettari di terreni dislocati su tutto il territorio regionale e in particolare nell’Agro Romano”. -Regione Lazio: con patto regionalizzato 37 milioni di spazi finanziari liberati per Roma e comuni Zingaretti, “andiamo incontro ad esigenze della capitale” Sartore: “nostra collaborazione con enti produce effetti positivi” “La Giunta Regionale ha approvato la delibera con l’articolato che dà attuazione al nuovo Patto regionalizzato 2017 (Legge n. 243/2012 e DPCM n.21/2017) che ha già ricevuto il parere favorevole del Cal (Consiglio delle autonomie locali del Lazio). Gli spazi finanziari ceduti dall’Amministrazione regionale ammontano a 37.000.000,00 euro, di cui 34.549.000,00 euro a Ro-ma Capitale mentre 2.451.000,00euro vanno a soddisfare le richieste arrivate dagli altri Comuni del Lazio. “La Regione Lazio, cedendo propri spazi finanziari, - sottolinea il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti - è andata incontro alle esigenze di Roma Capitale e ha soddisfatto integralmente le richieste arrivate dagli altri Comuni del Lazio. Con il Patto regionalizzato, esempio di ciò che deve essere amministrativamente la solidarietà tra enti di diverso livello istituzionale, diamo un significativo impulso agli investimenti e creiamo preziose opportunità di sviluppo per tutto il territorio laziale”. “Negli ultimi anni, - ha spiegato l’Assessore al Bilancio, Alessandra Sartore - la Giunta regionale ha dato attuazione ai cosiddetti Patti regionalizzati, disciplinati dalle diverse leggi di stabilità, nelle due forme del patto verticale incentivato e del patto orizzontale. L’acquisizione o cessione degli spazi finanziari tra gli enti locali non è una novità, quindi, ma ciò che è cambiato, a partire da quest’anno, è la finalità ultima della procedura prevista. L’obiettivo del DPCM n.21/2017 è quello di consentire l’utilizzo dell’avanzo di amministrazione, fortemente penalizzato dalla disciplina del pareggio di bilancio, nella cornice di intese da realizzarsi a livello regionale, oltre che, in seconda battuta, nell’ambito di patti nazionali. E’ stato fondamentale in questi mesi far conoscere ai Comuni, attraverso dei roadshow organizzati su tutto il territorio, il nuovo strumento e la risposta che è arrivata dimostra che la collaborazione tra la Regione Lazio e gli enti locali produce effetti positivi”.

- Un 42 enne di Catania muore di morbillo: non era vaccinato-Braille News edizione del 30.09.2017
Il morbillo fa un'altra vittima in Italia. Durante la settimana tra il 18 e il 24 settembre, si è registrato il quarto decesso dall'inizio dell'anno: si tratta di un uomo di 42 anni, non vaccinato. Ne dà notizia il bollettino settimanale sull'epidemia di morbillo in corso nel nostro Paese da gennaio 2017, a cura di ministero della Salute e Istituto superiore di sanità (Iss). Il caso si è verificato in Sicilia ed è stato notificato il 20 settembre dalla Asl di Catania; l'inizio dei sintomi (febbre) è avvenuto l'8 settembre e il 10 settembre è comparso l'esantema. Gli esami specifici confermano la diagnosi di morbillo (Pcr positiva). Il paziente era immunodepresso. Secondo il bollettino, si sono verificati 4.575 casi e 4 decessi dall'inizio dell'anno. Ben l'88percento dei pazienti non era vaccinato, il 6percento con 1 sola dose. Il 35percento ha riportato almeno una complicanza, il 44percento è stato ricoverato, il 22percento è finito in pronto soccorso. Ben 300 casi hanno riguardato operatori sanitari. Proprio oggi che "il Consiglio di Stato ha ratificato la correttezza della legge" sull'obbligo dei vaccini per avere accesso alla scuola dell'infanzia "è incredibile dover commentare notizie" come quella del quarto decesso per Morbillo in Italia. Lo ha detto il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, conversando con i cronisti a margine della direzione nazionale di Ap. "Queste infezioni, questi virus sono pericolosi e l'unica arma che abbiamo per difendere i bambini e gli adulti e' la vaccinazione - ha aggiunto -. Per questo lo scopo del governo è stato quello di alzare il livello di immunizzazione del nostro Paese e mettere in sicurezza la collettività".

-'Ndrangheta, maxi-operazione tra Lombardia e Calabria: 24 arresti-Braille News edizione del 30.09.2017
Tra gli arrestati anche il sindaco di Seregno (Monza) Edoardo Mazza (Forza Italia) accusato di corruzione I carabinieri del comando provinciale di Milano stanno eseguendo, dalle prime ore dell'alba, una vasta operazione di contrasto alla 'ndrangheta condotta nelle province di Milano, Monza e Brianza, Como, Pavia e Reggio Calabria. Sono in tutto 27 le misure cautelari emessa dai gip di Milano e Monza (21 in carcere, 3 agli arresti domiciliari e 3 misure interdittive della sospensione dall'esercizio di un pubblico ufficio o servizio) nei confronti di persone ritenute responsabili a vario titolo di associazione di tipo mafioso, estorsione, detenzione e porto abusivo di armi, lesioni, danneggiamento (tutti aggravati dal metodo mafioso), associazione finalizzata al traffico di stupefacenti, corruzione per atti contrari ai doveri d'ufficio, corruzione per un atto d'ufficio, abuso d'ufficio, rivelazione e utilizzazione di segreti d'ufficio e favoreggiamento personale. Le indagini sono coordinata dalla Procura distrettuale antimafia di Milano e dalla Procura di Monza. Nell'ambito della maxi inchiesta sulle infiltrazioni della 'ndrangheta in Brianza e in Lombardia agli arresti domiciliari anche il sindaco di Seregno (Monza) Edoardo Mazza, di Forza Italia. Il primo cittadino è accusato di corruzione: avrebbe favorito gli affari con un imprenditore legato alle cosche, il quale si sarebbe a sua volta adoperato per procurargli voti. L'attività, coordinata dai pm della Dia Ilda Boccassini, Alessandra Dolci e Sara Ombra e dai pm Luisa Zanetti, Salvatore Bellomo e Alessandra Rizzo della Procur di Monza, trae origine dagli approfondimenti avviati nel 2015 dal nucleo investigativo del comando provinciale carabinieri di Milano sui noti summit di 'ndrangheta tenutisi a Legnano (MI) e a Paderno Dugnano (MI), già oggetto di indagini nell'ambito dell'operazione "Infinito". L'investigazione ha consentito di identificare gli elementi di vertice della locale di Limbiate (MB) e di individuare un sodalizio dedito al traffico di ingenti quantitativi di cocaina, con base nel comasco, composto prevalentemente da soggetti originari di San Luca (RC), legati a cosche di 'ndrangheta di notevole spessore criminale.