| LA FINESTRA SUL CAMPIDOGLIO- 28.1.12 | |
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VALORIZZAZIONE IMMOBILI ROMA CAPITALE INTESA CON ANCI E AGENZIE DEMANIO E TERRITORIO Il sindaco Gianni Alemanno ha siglato un protocollo d\'intesa con Anci, Agenzia del Demanio e Agenzia del Territorio per collaborare alla valorizzazione del patrimonio immobiliare di Roma Capitale e delle sue società controllate. Gli obiettivi: censire il patrimonio, analizzarne le potenzialità, progettare interventi per accrescerne il valore sul mercato. Sullo sfondo, l'esigenza per il Campidoglio - come per tutti gli enti locali, vincolati dal "Patto di stabilità interno" - di autofinanziarsi, ridurre gli oneri gestionali e incidere il meno possibile sul debito pubblico.L'intesa, che dura due anni con possibilità di rinnovo, prevede dunque che i quattro firmatari lavorino insieme per vagliare le opportunità finanziarie offerte dagli immobili e per migliorarne la gestione, in modo da aumentarne la redditività. Nel dettaglio, al centro dell'accordo c'è la costituzione di una "cabina di regia", composta da tre assessori capitolini (Bilancio, Urbanistica e Patrimonio), dal direttore generale e dal direttore esecutivo di Roma Capitale. La "cabina" fornirà gli indirizzi strategici e di pianificazione, quindi dovrà individuare gli immobili da valorizzare, con priorità a quelli "idonei allo scopo nel breve periodo".Alla cabina di regia il protocollo affianca un' "unità tecnica", composta da rappresentanti degli enti sottoscrittori e delle partecipate di Roma Capitale. L'unità, coordinata dall'Agenzia del Demanio e seguendo le linee d'indirizzo della cabina di regia, dovrà redigere uno studio di pre-fattibilità sugli ambiti d'intervento e i relativi risultati, quindi proporrà "accordi di servizio" con precisi impegni e termini di attuazione. Il lavoro, come si diceva, partirà dall\'analisi del patrimonio immobiliare: sopralluoghi, raccolta di dati e loro elaborazione, accertamenti urbanistici ed edilizi, indagini di mercato, valutazione degli immobili. Sarà quindi elaborato un "programma per la pianificazione, gestione e razionalizzazione di interventi sul patrimonio immobiliare". Il programma dovrà ispirarsi a criteri di efficienza (nella raccolta e nella gestione delle informazioni sul patrimonio), efficacia (strategie, iniziative e soluzioni operative), "eccellenza operativa e gestionale" (condivisione e diffusione di conoscenze ed esperienze, best practices, modelli e metodologie). ATAC, INAUGURATE LE PRIME DUE BIGLIETTERIE MOBILI- 28.1.12 Sono state presentate a Piazza del Popolo, alla presenza dell'assessore capitolino alla mobilità Antonello Aurigemma e dell'amministratore delegato e del direttore generale di Atac Spa, Carlo Tosti e Antonio Cassano, le prime due biglietterie mobili Atac. Le biglietterie mobili, le prime di una serie di esemplari che Atac ha in progetto di realizzare, sono state ricavate da due bus Gulliver a trazione elettrica. I bus, salvati dalla rottamazione e trasformati in stazioni mobili per la vendita itinerante grazie alle maestranze delle Officine Centrali Atac, sono riconoscibili dalla grafica aziendale sul rivestimento esterno. Sulle vetture si possono acquistare i biglietti a tempo (BIT), i giornalieri (BIG), quelli per tre giorni (BTI), i settimanali (CIS) e gli abbonamenti mensili ed annuali su Metrebus Card, oltre alle ricariche degli abbonamenti agevolati e gratuiti (ricarica Over 70). Nelle "biglietterie a quattro ruote" si possono trovare anche le mappe della città, titoli turistici (kit Roma Pass, Trambus Open, Archeobus) e titoli della sosta (Voucher e Takitime). Gli operatori delle biglietterie-bus, che saranno posizionate in luoghi strategici in occasione di eventi particolari previsti in città, potranno fornire inoltre informazioni sui percorsi del TPL, spiegazioni sui titoli di viaggio e assistenza post vendita. CAR SHARING: NUOVE POSTAZIONI ANCHE NEI MUNICIPI IV E XVI- 28.1.12 Sono state attivate nei Municipi IV e XVI, che finora ne erano sprovvisti, due nuove postazioni del Car sharing, il servizio di trasporto individuale con auto in comune che consente un sensibile risparmio e un minore impatto ambientale. Le due nuove postazioni sono in via Val d'Aosta, di fronte all'ingresso della stazione Nomentana, e a piazzale Flavio Biondo 9, sul lato sinistro del piazzale della stazione Trastevere. Con questi due nuovi stalli Roma arriva ad avere 68 postazioni per un totale di 140 posti auto a disposizione delle 110 vetture distribuite in sette Municipi. Gli altri Municipi dove esistono parcheggi car sharing sono il I, il II, il III, l'XI e il XVII. Con il servizio di auto condivise Car sharing la stessa vettura è messa a disposizione di più utenti iscritti e quindi usata singolarmente da più persone, in momenti differenti nell´arco della giornata. Con un abbonamento annuale e attraverso una prenotazione, ci si può muovere liberamente senza dover possedere un´auto di proprietà, senza le spese e gli oneri di gestione, ma condividendo l´uso di un parco vetture distribuito sulla città. L´auto scelta, da un utilitaria ad un furgone, si può utilizzare 24 ore su 24, giorno e notte, 365 giorni l´anno, ogni volta che si vuole. SALDI, LIBERALIZZATO L'ORARIO DEI NEGOZI- 28.1.12 Prosegue la stagione dei saldi invernali, quest\'anno iniziati in anticipo (il 5 gennaio) in base alle nuove normative in materia, che stabiliscono una data valida su tutto il territorio nazionale, per l\'inizio delle vendite di fine stagione. Sono entrate inoltre in vigore nuove misure di liberalizzazione degli orari dei negozi: gli esercizi commerciali, comprese le attività di somministrazione di alimenti e bevande, a partire dal 2 gennaio possono operare, come prevede la legge (Decreto legge 6 luglio 2011, n. 98 convertito con Legge 15 luglio 2011, n. 111), senza limitazioni su orari di apertura e chiusura, chiusura domenicale e festiva, nonché sulla mezza giornata di chiusura infrasettimanale. MARRAZZO PUÒ CHIEDERE I DANNI AI MINISTERI- 28.1.12 Il giudice ha deciso: anche i ministeri dell’Interno e della Difesa vanno citati come responsabili civili. Lo ha stabilito il gup che si occupa del presunto tentativo di estorsione ai danni dell’ex presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo, per il quale sono imputati carabinieri, transessuali e spacciatori. I due dicasteri, nel caso di condanna, concorreranno al risarcimento delle parti civili tra cui figurano gli stessi ministeri, il giornalista Rai, i trans e i loro clienti che sarebbero stati rapinati. Per la procura, infatti, i mililtari avrebbero anche compiuto rapine nelle abitazioni dove avvenivano gli incontri a luci rossi soprattutto nella zona della Cassia. Agli imputati vengono contestati, a seconda delle posizioni processuali, i reati di associazione per delinquere, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, omessa denuncia di reato, falso ideologico, calunnia, perquisizione arbitraria, rapina, violazione di domicilio, concussione, interferenza illecita nella vita privata, favoreggiamento, ricettazione e omicidio volontario premeditato aggravato dall’uso di sostanze venefiche. L’omicidio poiché per i magistrati il pusher Gianguerino Cafasso fu ucciso da una dose letale di droga che gli sarebbe stata venduta da uno dei carabinieri. Il procedimento penale ha preso il via nell’ottobre del 2009, a distanza di tre mesi dal blitz del 3 luglio 2009 in un monolocale in via Gradoli da parte di alcuni militari dove si trovavano il trans Natalì e Marrazzo. In quell’occasione c’erano i carabinieri Nicola Testini, Luciano Simeone e Carlo Tagliente, i quali avrebbero minacciato «di gravi conseguenze» Marrazzo, costringendolo così a dargli tre assegni dell’importo complessivo di ventimila euro, nonché cinquemila euro in contanti. Sempre quel giorno, per la procura, è stato registrato un video con il cellulare nel quale si vedeva Marrazzo in camicia e mutande e alcune strisce di cocaina su un comodino: questa droga ha fatto finire nei guai il trans Natalì. Riprese che un quarto carabiniere, Antonio Tamburrino, per i pm, cercò di vendere a quotidiani, riviste di gossip e televisioni. Il 12 settembre dello stesso anno morì il pusher Cafasso nell’hotel Romulus sulla Salaria. Di questo decesso è accusato Testini. Durante le indagini, infine, morì anche il transessuale Brenda in un incendio scoppiato nella sua piccola abitazione che si trovava in via Due Ponti. AUGUSTO PARBONI VITERBO, DAL PIANO CASA L’OPPORTUNITÀ PER RECUPERARE IL BORGO- 28.1.12 «Non me ne lavo le mani. È vero che l’Ater ha una sua autonomia ma noi abbiamo il potere di indirizzo e il mio obiettivo è trovare una soluzione in tempi ragionevoli». L’assessore alla casa della Regione Lazio, Teodoro Buontempo, fa il punto sulla vergognosa situazione del borgo di Sipicciano, grossa frazione di Graffignano, nel Viterbese. Un complesso storico acquistato dall’Ater nel paese della Teverina oltre 10 anni fa la cui ristrutturazione, per realizzare 14-15 appartamenti, non è mai partita e che versa in condizioni di totale degrado. Per questa operazione erano disponibili 2.269.000 euro ma nel 2009 l’Ater di Viterbo chiese di stornare la somma sul recupero di un immobile a Bagnaia, alle porte del capoluogo. Una decisione che ha innescato un contenzioso con il Comune della quale l’assessore spiega le ragioni: «Quei soldi, dopo l’approvazione di nuove norme antisismiche, erano insufficienti per la ristrutturazione, perché serviva il consolidamento della rupe. Secondo gli studi fatti, avrebbe portato il costo degli appartamenti a 2.200 euro al mq. L’Osservatorio del mercato immobiliare aveva stabilito che il costo di costruzione per le case a Graffignano oscillava tra 1.000 e 1.150 euro al mq, che è il massimo che può spendere un’Ater quando costruisce direttamente. A causa di questo lievitare di costi - afferma Buontempo - fu chiesto lo storno dei fondi che fu autorizzato dalla Regione il 23 dicembre 2009». Resta il problema di un patrimonio messo in sicurezza ma abbandonato al degrado. «E io intendo risolverlo - replica l’assessore - Farò un sopralluogo e promuoverò un tavolo tecnico». Buontempo indica anche la strada percorribile: «Penso alle norme contenute nel piano casa regionale approvato ad agosto, nell’ottica di un progetto di salvaguardia della specificità del luogo. Vedremo se vale la pena abbattere l’immobile e ricostruirlo, ovviamente laddove non ci siano vincoli particolari. Verificheremo anche se è possibile intervenire insieme al Comune. Mi sembra ridicolo guardarsi in cagnesco con l’Ater: l’obiettivo è dare risposte alle esigenze abitative e alla qualità della vita delle persone. Si può pensare a progetti per disabili, anziani, genitori separati. Ognuno deve fare la propria parte». La vendita può essere un’alternativa? «Con tutti i controlli del caso - conclude Buontempo - L’Ater oltre ad essere un ente che spende i soldi pubblici ha un’autonomia economica. Deve avere la capacità di trovare nuove risorse. Se con questo tipo di operazione l’Azienda dovesse togliersi un peso e con il ricavato costruire nuove case popolari, potrebbe essere un’ipotesi valida». ANDREA ACALI ACQUA ALL’ARSENICO DOPO LA VITTORIA SI PUNTA AL RIMBORSO DELLE BOLLETTE- 28.1.12 VELLETRI I cittadini del Lazio hanno vinto la battaglia contro le bollette dell’acqua all’arsenico: saranno risarciti per tutto il veleno che hanno ingerito. I ministeri di Ambiente e Salute sono stati condannati dal Tar a rimborsare con almeno cento euro a cittadino gli utenti che avevano evidenziato la presenza di arsenico nell’acqua pubblica. In migliaia avranno diritto al rimborso ma saranno forse di più quelli che chiederanno almeno 1.500 euro a testa nel prossimo ricorso annunciato dal Codacons, già promotore del primo, che partirà tra poche settimane. A riscuotere le somme dovute saranno in prima linea i Comuni più colpiti dall’emergenza arsenico: Ariccia, Albano, Castel Gandolfo, Genzano, Lanuvio, Lariano, Castelnuovo di Porto, Trevignano Romano, Tolfa, Bracciano, Sacrofano, Formello, Civitavecchia, Santa Marinella, Anzio, Nettuno, Campagnano di Roma, Magliano Romano e Mazzano Romano e soprattutto Velletri e Anguillara Sabazia. Velletri ha incassato negli ultimi anni il record delle rilevazioni più alte in Italia di concentrazione di arsenico nell’acqua arrivando a superare punte di oltre i cinquanta microgrammi di arsenico per litro d’acqua rispetto ai dieci che prevede la legge. Ad Anguillara e dintorni l’arsenico ancora persiste, a differenza dei Castelli dove l’Acea si sta adoperando a far rientrare tutti i parametri, con valori, talvolta, che superano il limite di deroga di 20 mg di arsenico per litro concessa dalla Regione. Adesso l’associazione dei consumatori invita gli utenti interessati ad agire, come indica il Tar stesso, anche contro gli Ato di appartenenza per chiedere un ribasso immediato delle tariffe e la restituzione delle bollette pagate per avere in cambio acqua all’arsenico. Il Tar ha confermato che l’acqua fornita ai cittadini deve essere salubre e la tariffa deve necessariamente rispecchiare la qualità dell’acqua erogata. «Finalmente finisce l’impunità di Regioni e Ministeri – ha commentato Carlo Rienzi, presidente del Codacons – che per non spendere i soldi stanziati o non sapendoli spendere hanno tenuto la popolazione in condizioni di degrado e di rischio di avvelenamento da arsenico. Ora i singoli presidenti delle Regioni e i singoli ministri dell’Ambiente e della Salute, succedutisi negli ultimi anni, dovranno essere perseguiti dalla Corte dei conti per rimborsare l’erario dei soldi che dovranno risarcire agli utenti». CHIARA RAI | |
| LA FINESTRA SUL CAMPIDOGLIO– 21.1.12 | |
| OLIMIPIADI 2020
PRESENTATO LO STUDIO DI FATTIBILITÀ ECONOMICA Presentata in Campidoglio la Relazione della Commissione di compatibilità economica sulla valutazione della candidatura di Roma alle Olimpiadi e Paralimpiadi del 2020. Crescita economica, aumento dell'occupazione i dati salienti dello studio. Inoltre, dal sondaggio dell'Ispo di Renato Mannheimer, presentato sempre in Campidoglio, otto romani su dieci sono favorevoli alla candidatura di Roma alle Olimpiadi del 2020. Secondo quanto emerso dal sondaggio curato dalla Ispo su un campione di popolazione italiana, laziale e romana la proposta della città di Roma a ospitare i Giochi olimpici nel 2020 è condivisa dal 74% degli italiani, dall'86% della popolazione del Lazio e dal 77% dei cittadini romani. Al primo posto delle motivazioni alla base di questo consenso lo sviluppo economico e le nuove possibilità di lavoro indotte dall\'evento Olimpiadi, seguite dall'attesa di migliori infrastrutture e trasporti per la città, e dal prestigio che deriverebbe dall'ospitare i Giochi. I dati economici che emergono dalla relazione parlano chiaro: le Olimpiadi a Roma determinerebbero una crescita del Pil nazionale pari a 17,7 miliardi di euro, nel periodo dal 2012 al 2025, che corrisponderebbe in valori percentuali a un + 1,4% del prodotto interno lordo nazionale, rispetto al dato del 2011. La crescita economica evidenziata dalla relazione coinvolgerebbe tutte le regioni italiane, con un +3,9% concentrato nelle regioni del Centro Italia, un +0,5% nel Nord e +1% nel Sud. Alla crescita economica lo studio della Commissione affianca proprio un aumento dell\'occupazione, con la creazione di 29mila posti di lavoro nell\'anno dei Giochi, il 2020 appunto, e una media annua di nuovi occupati di 12mila unità nel decennio tra il 2015 e il 2025 (una crescita di posti di lavoro del 2,2% nel Centro Italia e pari allo 0,7% a livello nazionale). La spesa totale per i Giochi Olimpici a Roma ammonta a 9,8 miliardi di euro, con 8,2 miliardi di spesa a carico dello Stato, costi che scenderebbero a 4,7 miliardi di spesa pubblica al netto dei ricavi che l\'indotto Olimpiadi garantirebbe: 3,5 miliardi di euro provenienti da sponsor, diritti media, biglietti e ricavi dalla valorizzazione immobiliare. L'investimento pubblico sarebbe poi compensato da un maggior gettito erariale derivante dal Pil aggiuntivo, circa 4,6 miliardi di euro. Olimpiadi quasi a costo zero, quindi, per le casse pubbliche. Secondo quanto emerge dal dossier di compatibilità economica della commissione Fortis, infatti, le spese pubbliche per i Giochi sarebbero coperte da 5,1 miliardi di risorse private e da 4,7 miliardi di fondi pubblici.
MOBILITA' SOSTENIBILE, ACEA PASSA AI FURGONI ELETTRICI
L'Acea acquista dalla Fiat 80 automezzi elettrici di nuova produzione (modello Fiorino Cargo) per la manutenzione sulle reti, 40 subito e gli altri a seguire. Lo prevede un protocollo d'intesa sulla mobilità elettrica a Roma illustrato dal sindaco Gianni Alemanno, dall'assessore all'Ambiente Marco Visconti e dal presidente di Acea Giancarlo Cremonesi. Con loro sulla piazza del Campidoglio, dove sono stati presentati anche i nuovi veicoli, il ministro dell'Ambiente Corrado Clini. Acea compie così "un passo importante nei confronti della mobilità sostenibile", ha detto il Sindaco, considerato che gli automezzi adibiti a compiti tecnici sono quelli che maggiormente "girano nella città e transitano nel centro storico". E "i quaranta furgoni, a cui se ne aggiungeranno altri quaranta, costituiscono la più grossa flotta di mezzi tecnici a energia elettrica a livello nazionale". L'intesa non si limita alla fornitura dei veicoli elettrici: in base al protocollo, Acea e Fiat s\'impegnano ad elaborare un progetto pilota sulla mobilità elettrica a Roma. In parallelo, Acea punta sullo sviluppo delle smart grid, le reti intelligenti di produzione e gestione energetica, con investimenti per oltre 110 milioni di euro nel prossimo quinquennio: in programma, oltre all'uso di veicoli elettrici, la ristrutturazione degli impianti esistenti all'insegna dell'automazione e la realizzazione di nuovi centri di accumulo d'energia. L'accordo tra Fiat e Acea, afferma l\'assessore Visconti, \"è l'ennesimo tassello di un grande progetto per la mobilità sostenibile", che porterà Roma "ad avere il parco veicoli elettrici più grande d'Europa". Interesse e favore ha poi manifestato il ministro Clini: "Roma sta mettendo in campo un programma importante per diventare un punto di riferimento nella mobilità sostenibile a livello europeo. Siamo pronti a sostenere queste scelte\".
OCCUPAZIONE SUOLO PUBBLICO, IL SINDACO FIRMA DUE ORDINANZE
Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ha firmato un\'ordinanza per l'istituzione di una commissione tecnica che dovrà formulare una proposta di tipologia di arredo da collocarsi all'interno delle concessioni di occupazione suolo pubblico ad uso dei pubblici servizi nella Città Storica. Di conseguenza il Sindaco ha firmato un'altra ordinanza per sospendere l'efficacia dei provvedimenti sanzionatori adottati in questo territorio. Tale ordinanza differisce, per un periodo di 60 giorni, a partire dalla precedente scadenza del 9 gennaio 2012, "l' esecuzione d'ufficio dei provvedimenti sanzionatori adottati dal Municipio I nei confronti di soggetti autorizzati ad esercitare l'attività di somministrazione di alimenti e bevande, per occupazioni di suolo pubblico" con arredi urbani difformi rispetto ai provvedimenti di concessione.
PRONTO SOCCORSO ANTI-INFLUENZA
L’epidemia ancora non c’è. Ma in 9 ospedali romani sono attivi gli «ambulatori blu». Un «percorso veloce influenza» che eviterà l’ingolfamento dei pronto soccorso e le estenuanti attese con la presenza di 70 medici di famiglia, a rotazione, coordinati dalla Fimmg. Per la prima volta la Regione Lazio previene gli assalti in ospedale, legati al panico da influenza, con la presenza rassicurante (e competente) dei nostri medici di casa. Nove le strutture ospedaliere che hanno aderito all’iniziativa. Sei a Roma (San Camillo-Forlanini, S. Andrea, S. Giovanni, Umberto I, Tor Vergata e Pertini), cui vanno aggiunti l’ambulatorio all’ospedale Grassi di Ostia e quello a piazza Istria, a Talenti, operativi da un anno. Tre gli ambulatori blu nel Lazio: S. Maria Goretti a Latina, Spaziani (Frosinone), Santa Scolastica (Cassino). E nel Viterbese funziona come un ambulatorio blu quello di Ronciglione. Gli ambulatori resteranno aperti fino al 16 marzo (salvo proroghe), 7 giorni su 7, dalle 8 alle 20. Inoltre è stato attivato un numero telefonico regionale (06.58602464, tutti i giorni dalle 8 alle 20): anche qui rispondono medici di medicina generale. Coinvolte nel progetto anche le Ucp, Unità di cure primarie.
NELLO SPAZIO ETOILE TORNA IL CINEMA TRA MODA E LIBRI– 21.1.12
Non solo le mitiche borse, i foulard, gli abiti e gli accessori che ogni sei mesi salgono sulle passerelle parigine. Ma anche una libreria, mostre ed eventi. E, soprattutto, una sala cinematografica lì dove, sino a qualche anno fa, c’era proprio il cinema Etoile. Sarà molto di più di un megastore la nuova «Maison Louis Vuitton Etoile» che verrà inaugurata ufficialmente il 27 gennaio in piazza San Lorenzo in Lucina. Una sorta di «boutique culturale» dove fare shopping, leggersi un libro, guardarsi la pellicola del cuore. Ma non basta. Per «festeggiare» il ritorno del cinema è stato siglato un accordo di partnership tra Vuitton e il Centro Sperimentale di Cinematografia presentato a Cinecittà dal presidente Francesco Alberoni assieme al presidente di Vuitton Sud Europa Geoffroy van Raemdonck.
L’ANARCHIA NELLA CITTÀ DELLE REGOLE– 21.1.12
Roma è una città strana, dove regole e lassismo si fondono in una miscela contraddittoria che rende la vita difficile ai più. Un esempio è il caos provocato nel weekend dagli «indignati», prima a San Pietro, poi in centro storico. Un manipolo di esagitati contestatori sabato ha messo a soqquadro l’albero di Natale e il presepe di Papa Ratzinger. Uno si è arrampicato sull’abete, gli altri, credendosi pastorelli, hanno infastidito le statue lignee, bambinello compreso. Poi, non contenti, hanno accerchiato le forze dell’ordine che si erano permesse di identificarli. Domenica, invece, in piccoli gruppi hanno manifestato sfilando senza autorizzazione. E poco conta che non abbiano rispettato l’ordinanza anti-cortei del sindaco Alemanno. Conta invece che, come al solito, i romani abbiano dovuto fare i conti anche di domenica con il solito caos traffico, mentre il sindaco si indignava più degli «indignati». Ma c’è poco da arrabbiarsi. Del resto queste persone sono state prima autorizzate a montare una tendopoli davanti alla basilica di S.Croce in Gerusalemme, poi, senza uno straccio di permesso, hanno trasformato in camping i giardini vicino al Circo Massimo e in ultimo, sempre tra il menefreghismo delle istituzioni, hanno iniziato a bivaccare a San Giovanni sotto la statua di San Francesco. Nella città delle ordinanze, ai prepotenti tutto è permesso. MATTEO VINCENZONI
REGIONE LAZIO- 21.1.12
RIFORMA SOCIALE, FORTE: “BILANCIO SOCIALE PER AUMENTARE TRASPARENZA”
“Con la nostra riforma, introduciamo il bilancio sociale nel sistema socio-assistenziale regionale. In una fase di rigore, è tempo di innovare a partire dagli strumenti di verifica e controllo. Attraverso dei veri e propri indicatori di performance, misureremo l’efficacia e l’efficienza delle nostre politiche, nonché la loro ricaduta sulle persone e sui territori. Sarà uno strumento per una maggiore trasparenza nei confronti dei cittadini”. Lo ha dichiarato l’assessore alle Politiche sociali e Famiglia della Regione Lazio, Aldo Forte, intervenuto al convegno ‘I numeri del sociale: trasparenza e legalità’ organizzato dalla Federazione nazionale liberi circoli al Palacavicchi di Ciampino.
“Quello della trasparenza – ha spiegato Forte – è un tema prioritario oggiAggiungi un appuntamento per oggi. Registriamo una crisi destinata a durare, una contrazione delle risorse statali e un aumento dei soggetti e delle famiglie bisognose di assistenza. In questo quadro, parlare di trasparenza significa affrontare al cuore la questione dell’ottimizzazione delle risorse. Significa verificare se i servizi programmati vengono attivati sul territorio e monitorarne l’utilità e la qualità. Significa, in altre parole, in un momento in cui ai cittadini sono chiesti grandi sacrifici, riconquistarne la fiducia a partire dal buon governo. E il bilancio sociale è, senz’altro, uno degli strumenti necessari. Uno strumento che deve essere adottato dalle istituzioni e da tutti i soggetti che forniscono servizi alla persona, utilizzando denaro pubblico e privato”.
“Tutti sono chiamati a una maggiore responsabilità sociale – ha aggiunto Forte – anche i cittadini. Ecco perché per il Bonus Bebè abbiamo chiesto ai Comuni di vigilare attentamente sulle dichiarazioni Isee. In più, effettueremo anche come Regione verifiche sulla veridicità delle dichiarazioni dei beneficiari in accordo con la Guardia di Finanza. È importante – ha concluso Forte – che gli aiuti raggiungano solo chi ne ha realmente diritto e, soprattutto, bisogno”.
RIFIUTI: APPROVATO IL NUOVO PIANO DELLA REGIONE LAZIO Via libera dal Consiglio regionale. Polverini: \"Consegnamo al Lazio gestione più moderna con ciclo integrato rifiuti\". Via libera al nuovo Piano di gestione dei rifiuti della Giunta Polverini. Il provvedimento è stato approvato oggi dal Consiglio regionale. “Per la prima volta dopo troppi anni - ha affermato la presidente della Regione Lazio, Renata Polverini - questa Giunta e il Consiglio regionale consegnano al Lazio una gestione più moderna con un ciclo integrato dei rifiuti. Un piano che entra nel merito delle questioni, parte dalla raccolta differenziata ed arriva alla chiusura integrata del ciclo dei rifiuti, e ci porterà in Europa con uno strumento che ci consente di evitare la procedura d\'infrazione”. Il nuovo Piano recepisce tutte le innovazioni di legge intervenute dalla precedente pianificazione del 2002, fino all’ultima modifica apportata al Testo unico ambientale (D.Lgs. 205/2010). Con il definitivo via libera vengono creati i presupposti per scongiurare gli effetti della sentenza della Corte di giustizia dell’Unione europea, che, a partire dal 14 giugno 2007, aveva condannato l’Italia per l’insufficiente programmazione sui rifiuti da parte del Lazio. “L’approvazione del Piano – ha spiegato l’assessore regionale alle Attività produttive e alle Politiche dei rifiuti, Pietro Di Paolo – è un passo decisivo che permetterà alla Regione Lazio di riconquistare il terreno perduto negli anni passati. Al nostro territorio vogliamo assicurare soluzioni responsabili, rispettose dell’ambiente, tecnologicamente efficienti ed economicamente sostenibili” Il Piano è strutturato in due sezioni: la prima dedicata ai rifiuti urbani e la seconda ai rifiuti speciali. L’orizzonte temporale di programmazione si estende fino al termine del 2017. Gli elementi d’innovazione principali contenuti nel Piano riguardano la raccolta differenziata, la prevenzione e la riduzione dei rifiuti, l’utilizzo residuale delle discariche e la definizione dei confini amministrativi di gestione dei rifiuti (Ambiti territoriali ottimali, Ato). Nello specifico, il Piano mira all’incremento quantitativo, ma soprattutto qualitativo, della raccolta differenziata, elementi entrambi imprescindibili per garantire una gestione ottimale della filiera del riciclo. È prevista, inoltre, l’attivazione di politiche di prevenzione, recupero e riuso dei rifiuti, per cercare di ridurne la produzione, rispetto alla crescita inerziale stimata, fino a un 10% su scala regionale. Nelle discariche, che saranno di ridotte dimensioni e utilizzate in maniera marginale, confluiranno, così come impone la normativa europea, solo rifiuti trattati o i residui della raccolta differenziata. Per quanto riguarda la definizione dei confini amministrativi per la gestione dei rifiuti, il Piano individua cinque Ambiti territoriali ottimali (Ato), entro i quali organizzare i servizi di raccolta e smaltimento e garantire l’autosufficienza degli impianti di Trattamento meccanico-biologico (Tmb) dei rifiuti urbani indifferenziati. I suddetti Ato corrispondono, con alcune piccole distinzioni, ai territori delle cinque Province. Sono temporaneamente fatte salve le situazioni di accertata carenza impiantistica, per le quali si sopperirà provvisoriamente in Ato limitrofi, secondo il “principio di prossimità”. Il Piano, infine, prevede azioni di monitoraggio sul raggiungimento degli obiettivi fissati, in modo da poter approntare un tempestivo intervento in caso di criticità. Il Piano sarà pubblicato sul Bollettino ufficiale della Regione Lazio (Burl).
TRASPORTI: POLVERINI PRESENTA CAMPAGNA 'ME LO MERITO' Agevolazioni tariffarie per giovani meritevoli sotto i 30 anni. Iniziativa illustrata in Regione insieme all'assessore Lollobrigida
La presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, ha presentato questa mattina la campagna "Me lo Merito", realizzata dalla Regione, che promuove per l'anno 2012 agevolazioni tariffarie per l'utilizzo dei mezzi pubblici destinate ai giovani sotto i 30 anni. L'iniziativa, pensata a sostegno delle famiglie e del merito, è stata illustrata presso la Sala Tevere della Giunta regionale insieme all'assessore alle Politiche della Mobilità e del Tpl, Francesco Lollobrigida.
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| REGIONE LAZIO | |
IL BILANCIO SOCIALE NELLA RIFORMA DEL SISTEMA SOCIO-ASSISTENZIALE DEL LAZIO "Con la nostra riforma, introduciamo il bilancio sociale nel sistema socio-assistenziale regionale. In una fase di rigore, è tempo di innovare a partire dagli strumenti di verifica e controllo. Attraverso dei veri e propri indicatori di performance, misureremo l'efficacia e l'efficienza delle nostre politiche, nonché la loro ricaduta sulle persone e sui territori. Sarà uno strumento per una maggiore trasparenza nei confronti dei cittadini". Lo ha dichiarato l'assessore alle Politiche sociali e Famiglia della Regione Lazio, Aldo Forte, intervenuto al convegno 'I numeri del sociale: trasparenza e legalità' organizzato dalla Federazione nazionale liberi circoli. DA GIUNTA VIA LIBERA A SISTEMA INFORMATIVO SULLE NON AUTOSUFFICIENZE Via libera dalla Giunta Polverini allo schema di protocollo d\'intesa tra la Regione Lazio e la Regione Liguria per la realizzazione del \"Sistema informativo nazionale sui servizi sociali per le non autosufficienze\" (SINA). Attraverso una specifica piattaforma software e nel rispetto della privacy, il progetto, sperimentale, prevede la raccolta di informazioni sulle prestazioni erogate alle persone non autosufficienti, dati che andranno a comporre una \"cartella sociale\" personalizzata per ciascun individuo. | |
| LA FINESTRA SUL CAMPIDOGLIO– 14.01.2012 | |
CERTIFICATI: CON LA PA NON SERVONO PIU' RESTANO NEI RAPPORTI CON I PRIVATI
Il nuovo anno porta con sé una grossa novità sul terreno amministrativo: in base alla legge n. 183 del 12 novembre 2011, dal 1° gennaio 2012 il cittadino che si rivolge ad una pubblica amministrazione non deve più presentare certificazioni rilasciate dalla stessa PA - e quindi niente più certificati anagrafici e di stato civile - ma solo autocertificazioni. E la regola vale anche per le società che gestiscono pubblici servizi, come a Roma quelle del "gruppo Roma Capitale" (Acea, Ama, Agenzia Mobilità ecc.). Le autocertificazioni si fanno con una semplice e gratuita dichiarazione, da scrivere direttamente davanti al funzionario pubblico oppure prima, allegando la fotocopia di un documento d'identità valido. La legge al riguardo è chiara: gli uffici pubblici, compresi i gestori di pubblici servizi, d'ora in poi non possono chiedere certificati ai cittadini. E i certificati eventualmente prodotti per errore ad un ufficio pubblico sono automaticamente nulli. Facciamo qui un esempio rilevante: gli anziani che vanno all'Agenzia della Mobilità per chiedere la Card Over 70 (tessera circolazione gratuita sui mezzi pubblici) non devono più portare il certificato di stato civile, ma autocertificare il proprio stato civile allo sportello dell'Agenzia. I tradizionali certificati rilasciati dalla PA, compresi quelli anagrafici e di stato civile,restano validi e utilizzabili esclusivamente nei rapporti tra privati. Esempio: la banca che chiede lo stato civile o lo stato di famiglia a un cliente.
INFLAZIONE A ROMA, A DICEMBRE VARIAZIONE ANNUA + 3,8%
A dicembre 2011 l'Indice dei Prezzi al Consumo per l'Intera Collettività Nazionale (NIC) relativo alla città di Roma ha registrato una variazione del +0,2% rispetto al mese precedente e una variazione del +3,8% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente. Lo rende noto l'Ufficio Statistica di Roma Capitale, fornendo la consueta "anticipazione dell'indice dei prezzi al consumo\". Le divisioni di prodotto che hanno fatto registrare variazioni mensili maggiormente significative in assoluto sono le seguenti: Trasporti (+1,6%); Ricreazione, Spettacolo e Cultura (+0,7%); Servizi Ricettivi e di Ristorazione (-0,9%). Per quanto riguarda le classi di prodotto, da segnalare gli aumenti di: trasporto aereo passeggeri (+18,5%), trasporto marittimo e per vie d'acqua interne (+10,5%), pacchetti vacanza (+6,9%), articoli per giardinaggio, piante e fiori (+4,1%), supporti di registrazione (+3,6%), carburanti e lubrificanti per mezzi di trasporto privati (+3,3%) e trasporto passeggeri su rotaia (+2,2%). Diminuzioni, invece, per: giochi, giocattoli e hobby (-6,5%), servizi di alloggio (-4,8%) e frutta (-2,5%). Gli aumenti tendenziali (annuali) più consistenti in assoluto si osservano invece per le seguenti classi di prodotto: gioielleria ed orologeria (+26,5%), trasporto marittimo e per vie d'acqua interne (+18,2%), carburanti e lubrificanti per mezzi di trasporto privati (+16,8%), gasolio per riscaldamento (+16,5%), caffè, tè e cacao (+15,0%), gas (+11,6%), mense (+11,5%), raccolta rifiuti (+10,8%). Diminuzioni per apparecchi telefonici e telefax (-21,7%) e apparecchi per il trattamento dell\'informazione (-12,0%).
AL CIMITERO LAURENTINO ORA C'E' UN'AREA DEDICATA AI BAMBINI NON NATI
Inaugurato al cimitero Laurentino il "Giardino degli angeli", un'area di 600 metri quadri dedicata alla sepoltura dei bambini che non sono mai nati perché la gravidanza non ha potuto essere portata a termine. Presenti alla cerimonia, insieme al vicesindaco di Roma Capitale Sveva Belviso, il presidente di Ama Piergiorgio Benvenuti, il Presidente del Municipio XII Pasquale Calzetta e il vice parroco della chiesa San Romualdo Abate, don Saju. Nell\'area, situata di fronte al cimitero dei bambini, sono state collocate due statue di angeli e una pianta di camelie. "Questo fiore - ha spiegato il vice sindaco - è la regina delle piante invernali, presente nei momenti più rigidi, e il suo significato è letteralmente sono nelle tue mani". Per riconoscerle ci sarà un codice posto dietro la lapide mentre davanti sarà possibile inserire un nome di fantasia. Le lapidi saranno costituite da piccoli cippi in marmo bianco, tutte uguali tra loro. Per procedere alla sepoltura, che potrà avvenire nell'arco di due giorni, dovrà essere fatta richiesta alle Asl\".
LO PSICOLOGO IN FARMACIA, SEI MESI DI CONSULENZE GRATUITE
Torna per la seconda edizione l'iniziativa "Lo Psicologo In Farmacia", un servizio di consulenze psicologiche gratuite che i cittadini di Roma e provincia possono trovare a partire dal 9 gennaio e fino al 31 luglio nelle farmacie aderenti. Il progetto si estende anche a Viterbo e provincia. Le consulenze, fino a un massimo di tre, si rivolgono ai cittadini maggiorenni per offrire informazioni, ascolto, supporto e orientamento, con l'obiettivo di promuovere il benessere individuale e collettivo. Le sedute, che si prenotano telefonicamente, si svolgono in adeguati spazi all'interno delle farmacie, nel rispetto delle norme sulla privacy a garanzia della riservatezza dei temi trattati. Gli psicologi sono presenti in alcune farmacie dei municipi I, III, V, X, XI, XII, XV, XVI, XVII, XVIII, XIX (e nei comuni di Fonte Nuova, Guidonia, Civitavecchia, Oriolo Romano), che espongono le locandine ed i volantini informativi. L'iniziativa, promossa dall'Associazione Avios, è patrocinata da Roma Capitale, dalla Provincia di Roma e dalla Scuola di Specializzazione in Psicoterapia Cognitivo-Comportamentale dell'adulto e dell'età evolutiva "Training School". Elenco degli psicologi e delle farmacie aderenti sul sito www.psicologoinfarmacia.com
Tagli e blocco turn-over Sul piede di guerra i medici dell’ospedale di Civitavecchia- 14.1.12
Medici dell’ospedale di Civitavecchia sul piede di guerra dopo lo stop scongiurato in extremis nel maggio scorso. Oggetto del contendere il blocco del turn-over imposto dalla Regione, che nel corso degli ultimi 6 mesi ha portato alla diminuzione del personale medico e paramedico di alcune decine di unità, e soprattutto il taglio dello stipendio, che secondo i sindacati avrebbe abbassato del 15% gli emolumenti corrisposti dall’azienda sanitaria locale, in virtù dei tagli regionali. A scatenare la rabbia delle sigle sindacali mediche, anche le mancata risposta relativa al dossier inoltrato alla direzione regionale Sanità nel giugno scorso, oggetto della tregua ottenuta nel mese precedente, a cui affermano di non aver ricevuto alcuna risposta. «È incredibile che dopo otto mesi – afferma Marco Di Gennaro, vice direttore sanitario dell’ospedale San Paolo e responsabile dell’Anpo – ancora non ci sia stata data risposta. Proprio l’amministrazione regionale ci aveva chiesto questi dati, nei quali rappresentavamo le difficoltà del nostro territorio, ma alle promesse non hanno fatto seguito i fatti». I sindacati hanno inviato una durissima lettera all’amministrazione regionale. «Si chiudono ospedali, si blocca il turn over dei medici e degli infermieri che cessano dal servizio – scrivono i rappresentanti, fra gli altri, di Cgil, Uil Medici, Assomed, Simet, Anpo e Cimo - con il risultato che le liste di attesa si allungano e aumenta lo stress degli operatori. Si riducono i finanziamenti per le ristrutturazioni e l'ammodernamento tecnologico. Inoltre si tagliano i fondi per le prestazioni aggiuntive, salvo poi renderli disponibili per estemporanee iniziative a puro carattere promozionale». VINCENZO BISBIGLIA | |